Dopo tanta didattica a distanza, che li ha innaturalmente separati tra di loro e dai loro insegnanti, è ricominciata in presenza la Scuola per i nostri ragazzi, che potranno di nuovo vedersi e gustare la gioia di intraprendere insieme la grande avventura della conoscenza. Gli ultimi due anni sono stati veramente duri per loro e per il personale docente, a tratti o per mesi interi privati della reciproca presenza, della socialità necessaria anche all’apprendere, costretti davanti allo schermo del computer, a casa, piuttosto che nel luogo deputato, un’aula scolastica.

Auguriamoci che tutto vada per il meglio, incrociamo le dita perché non ci siano più interruzioni, ostacoli, malumori e polemiche.

E anche per queste ragioni, che il 9 settembre u.s. si è tenuto un incontro presso la sede dell’Istituto Omnicomprensivo Vallescrivia,  con la partecipazione dei rappresentanti del Comitato “Io resto a scuola…a Isola” e delle Amministrazioni Comunali di Isola del Cantone, Ronco Scrivia e Vobbia, per provare a chiarire le inutili polemiche che hanno caratterizzato gli ultimi mesi, in merito alla riorganizzazione del primo ciclo scolastico (primaria e secondaria di primo grado) dell’ex Istituto Comprensivo di Ronco Scrivia, e più precisamente in relazione al plesso scolastico di Isola del Cantone.

E’ stato ribadito come già a partire dall’anno 2018, per contrastare il costante calo demografico della popolazione in età scolastica, ma soprattutto per tutelare il proficuo lavoro di collaborazione e formazione fatto sul territorio, si sia scelto di avviare il percorso di radicale trasformazione dell’offerta formativa dei diversi cicli scolastici, che ha portato alla nascita dell’Istituto Omnicomprensivo della Valle Scrivia, salvaguardando così, oltre che il mantenimento di un’Istituzione Scolastica Autonoma sul territorio, il mantenimento dei diversi plessi scolastici.

In tale occasione si è voluto ancora una volta rappresentare dettagliatamente, come la necessità di perseguire lo spostamento di parte della popolazione scolastica della Scuola Secondaria di I Grado di Isola del Cantone, sia stato pensato per salvaguardare e migliorare l’aspetto formativo-didattico dei ragazzi – e non per una fantomatica volontà di chiusura del plesso scolastico di Isola del Cantone che è destituita di ogni fondamento - anche alla luce delle preoccupazioni delle stesse famiglie, allarmate per l’eventuale formazione di un'unica pluriclasse (I/II/III) a Isola del Cantone per l’anno scolastico 2021/2022, in ragione delle poche iscrizioni legate al calo demografico.

Tutto questo, anche tenuto conto dell’impossibilità dell’Istituto di ottenere l’assegnazione di personale scolastico (ATA e docente) sulla base di richieste arbitrarie,  che non siano supportate da numeri oggettivi relativi alle iscrizioni nei diversi ordini di Scuola, e chi sostiene il contrario o non conosce il funzionamento dell’organizzazione scolastica o mente, sapendo di mentire. Problema comunque, quello delle iscrizioni, che non coinvolge solo i Comuni di Isola del Cantone, Ronco Scrivia e Vobbia e l’Istituto Omnicomprensivo Vallescrivia, ma che purtroppo riguarda l’intero comparto della nostra Regione, tanto che nell’Aggiornamento del Piano Metropolitano di Dimensionamento della Rete Scolastica e dell’Offerta Formativa - appena approvato dalla Città Metropolitana di Genova - è stato, tra l’altro, anche dato mandato agli Uffici di avviare un processo di confronto con gli interlocutori del territorio, per favorire una nuova revisione complessiva dell’offerta formativa, che possa anche perseguire l’aggregazione degli Istituti storicamente sotto il limite di 600 studenti (che avrebbe pertanto coinvolto l'ex IC di Ronco Scrivia) con altre Scuole dello stesso distretto e, possibilmente, dello stesso ordinamento o prevedendo riassegnazioni di indirizzi tra le scuole, in modo da mantenere una pluralità di Istituti di dimensioni medie.

Le Amministrazioni Comunali di Isola del Cantone, Ronco Scrivia e Vobbia e l’Istituto Omnicomprensivo Vallescrivia, hanno confermato e confermano pertanto, l’obiettivo di continuare nell’impegno di garantire sia il mantenimento e il rafforzamento della filiera formativa di continuità scolastica 0 – 19 anni ed un robusto curricolo verticale secondo i bisogni reali delle famiglie, nonché la migliore funzionalità dell’organizzazione e delle strutture scolastiche esistenti, anche tenendo conto dei problemi logistici legati al trasporto degli alunni, che le scelte organizzative vanno a determinare.

Resta comunque sottointesa, la disponibilità dell’Istituto Omnicomprensivo Vallescrivia e delle Amministrazioni Comunali di Isola del Cantone, Ronco Scrivia e Vobbia di definire ogni qual volta si ritenga necessario, opportuni momenti di confronto con le famiglie e la popolazione, per approfondire e conoscere meglio gli obiettivi e le proposte di valorizzazione e di crescita della filiera formativa di continuità scolastica, però nel rispetto reciproco dei ruoli e degli interlocutori, nonché delle diverse professionalità  impegnate nella crescita della nostra Comunità.

Una buona Scuola, accanto a una buona Famiglia, è quanto di meglio possiamo offrire ai nostri piccoli, ai nostri adolescenti, ai nostri giovani. Buona Scuola a tutti.

Per contrastare il costante calo demografico della popolazione in età scolastica nei territori dei Comuni dell’ex-Istituto Comprensivo di Ronco Scrivia, ma anche per tutelare il proficuo lavoro di collaborazione e formazione fatto sul territorio, a partire dall’anno 2018, le Amministrazioni Comunali di Ronco Scrivia, Isola del Cantone e Vobbia, in accordo con le Istituzioni Scolastiche, hanno scelto di avviare un percorso di radicale trasformazione dell’offerta formativa dei diversi cicli scolastici, che ha portato alla nascita nell’anno scolastico 2019/2020 dell’Istituto Omnicomprensivo della Valle Scrivia, salvaguardando così il mantenimento di una Istituzione Scolastica Autonoma sul territorio.

Oggi, purtroppo il contrasto al calo demografico, impone di avviare una nuova riorganizzazione globale, indirizzata alle risorse e alle strutture del primo ciclo scolastico, con l’obiettivo di garantire una distribuzione ottimale della popolazione scolastica, una migliore valorizzazione dei plessi scolastici esistenti, assicurandosi al contempo, una maggiore funzionalità della stessa organizzazione scolastica.

Per questo, dopo un’attenta analisi dei numeri relativi alle iscrizioni, nonché dei dati statistici riferiti alla popolazione scolastica dei prossimi anni, appare opportuno avviare a partire dall’anno scolastico 2021/2022, una riorganizzazione dell’offerta scolastica della Scuola Secondaria di Primo Grado, prevedendo l’accorpamento delle classi prima e seconda del plesso scolastico di Isola del Cantone, con le corrispondenti classi del plesso scolastico di Ronco Scrivia, per salvaguardare un’offerta formativa, che escluda il ricorso all’organizzazione di una pluriclasse nel plesso di Isola del Cantone.

Successivamente, e comunque non oltre l’anno scolastico 2022/2023, sarà opportuno definire una organizzazione definitiva ed ottimale del primo ciclo scolastico, che tenendo conto delle strutture scolastiche esistenti, dei problemi logistici legati al trasporto degli alunni, ma anche dei reali bisogni dell’offerta formativa richiesta dalle famiglie, completi la riorganizzazione complessiva dell’Istituto Omnicomprensivo della Valle Scrivia.

L’Istituto Omnicomprensivo della Valle Scrivia, nasce e ha l’obiettivo di mantenere e rafforzare una reale filiera formativa di continuità scolastica 0 – 19 anni ed un robusto curricolo verticale, di mettere in campo una capacità progettuale partecipata e più forte nel tempo, e non per tamponare di anno in anno, le singole criticità connesse all’importante calo demografico della popolazione in età scolastica già in atto da qualche anno, non solo nei Comuni di Ronco Scrivia, Isola del Cantone e Vobbia.

Le Amministrazioni Comunali di Ronco Scrivia, Isola del Cantone e Vobbia, che hanno fortemente creduto nella nascita dell’Istituto Omnicomprensivo delle Valle Scrivia come progetto che permettesse il mantenimento di una autonomia scolastica sul territorio, condividono pertanto la necessità e l’opportunità di condividere con la Dirigenza Scolastica dello stesso Istituto, una strategia partecipata affinché il percorso avviato possa pertanto concludersi positivamente, con il coinvolgimento e la giusta informativa alle famiglie e alla popolazione.

IL DIRIGENTE SCOLASTICO

Prof. Nicolò Scialfa

Si comunica che Mercoledì 27 gennaio dalle ore 10,30, in occasione del Giorno della Memoria, l’Istituto Omnicomprensivo "Vallescrivia" Scuola Secondaria di 2° grado – IIS "Primo Levi" ha organizzato una programmazione speciale sul Canale YouTube I.S. Primo Levi – GE.

Il prof. Luigi Sasso terrà una breve conferenza (preregistrata o in live streaming), cui seguirà la proiezione del video “Tornare a vivere”, prodotto da studenti e docenti del nostro istituto.

Si invitano i docenti e gli studenti a seguire l’iniziativa avente il seguente programma:

E’ gradita l’iscrizione al canale YouTube dell’Istituto (è sufficiente cliccare su “Iscriviti” in alto a destra nel primo dei due link forniti).

Seguiranno eventuali comunicazioni attraverso il sito web della scuola.

In allegato, la comunicazione circolare n° 47: Programmazione speciale per il "Giorno della Memoria"

LA SEGRETERIA DIDATTICA

Viviamo un momento drammatico. In questi mesi i dirigenti, i loro collaboratori, i docenti, il personale tutto hanno presidiato le scuole con encomiabile spirito di sacrificio per garantire sicurezza e qualità del servizio agli studenti e alle loro famiglie.

Questa è la realtà dalla Sicilia al Trentino. In estate tutto ciò che era possibile organizzare è stato organizzato. I protocolli sono stati rispettati, i beni acquistati, la sicurezza garantita. Come al solito i mezzi di dis-informazione si sono comportati male. Non scrivono mai di una foresta che cresce quotidianamente ma puntano il dito su singoli e fisiologici accadimenti negativi, esasperano gli animi, rincorrono spesso false notizie. Nulla di nuovo sotto il sole.

La ripresa dei contagi e i numerosi focolai da COVID-19 registrati nelle scuole costringono ad un rigoroso rispetto dei protocolli, pena il corto circuito. I Dipartimenti di prevenzione delle ASL sono in difficoltà e non riescono a volte ad agire tempestivamente nel rispetto delle Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SARS-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia contenute nel Rapporto I.S.S. n. 52 del 21 agosto scorso.

Fughe di notizie, passaparola, comunicazioni trasversali e scorrette, sia pure spesso a fin di bene, sono perniciose, pericolose e possono sconfinare nel reato penale di procurato allarme. Da tutto ciò scaturiscono incomprensioni con le famiglie che di fronte ad un caso sospetto o sintomatico, vedono nella scuola l’unico interlocutore tenuto a prendere provvedimenti che, invece, non le competono.

Per completare il quadro si aggiunga la difficoltà di reperire supplenti per sostituire i docenti in quarantena nel momento in cui risulta ancora problematico disporre dell’organico completo, date le notevoli difficoltà di gestione delle GPS in molte regioni. Dirigere le scuole al tempo della pandemia è attività complessa che richiede nervi saldi, coraggio, pazienza e abnegazione.

I dirigenti e tutto il personale della scuola opera in questo senso ma occorre chiarezza dei ruoli. Ognuno faccia la propria parte. Soltanto in questo modo potremo tornare alla normalità. La scuola tenta di svolgere bene il proprio ruolo. Gli altri attori si comportino di conseguenza senza inutili e dannose invasioni di campo. La Nazione deve ripartire dalla Scuola alla quale spetta un posto centrale.

Invito i docenti, il personale, gli studenti, le famiglie a riflettere su quanto in questo momento sia essenziale un elemento che spesso è andato perduto: l’orgoglio di appartenere al mondo della scuola, il migliore dei mondi possibili o, se volete, il meno peggiore. La scuola non è al servizio delle aziende. Essa deve formare cittadini pensanti. La scuola non è didattica a distanza (estrema ratio)ma rapporto umano, empatico, basato sull’intelligenza emotiva di docenti ed allievi.

La scuola è la salvezza di questo povero, sciagurato, martoriato paese.

Lavoriamo assieme per tenerla sempre aperta e accogliente.

Nicolò Scialfa,

Dirigente Omnicomprensivo Valle Scrivia

“L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione” (art.1 della Costituzione italiana).

Non potremo scendere in piazza, non ci saranno bandiere, striscioni e cori e neppure il concertone quest’anno.

Ma il lavoro rimane il pilastro su cui si fonda la dignità di ogni cittadino: questa Festa del Lavoro, 1 maggio 2020, va celebrato con ancora più forza e convinzione, perché mai come quest’anno ci siamo resi conto dell’importanza del lavoro, della solidarietà e della comunanza sociale nelle nostre vite.

Buon Primo Maggio, uniti nel nome del diritto al lavoro vinceremo questa crisi.

ISTITUTO PRIMO LEVI

Non ci sarà la piazza. Non ci saranno i cortei a sfilare lungo le vie del centro. E nemmeno i canti, gli striscioni, le bandiere. Non ci sarà la folla sotto il Ponte Monumentale, a Genova, a rendere omaggio ai caduti partigiani.

Lo sappiamo. Anche il 25 aprile quest’anno non sarà lo stesso: diverso sarà il modo di partecipare.

Ma i ragazzi del Primo Levi non hanno voluto mancare all’appuntamento. Hanno raccolto le pagine ormai classiche di alcuni grandi scrittori (Beppe Fenoglio, Cesare Pavese), di un poeta (Franco Loi), di storici (Sergio Luzzatto, Marco Innocenti), quelle di chi contribuì a scrivere gli articoli della nostra Costituzione (Piero Calamandrei), hanno ascoltato le parole di un ex combattente della Resistenza diventato poi regista e narratore (Giulio Questi), hanno letto le commoventi testimonianze dei condannati a morte (Paola Garelli, Alfonso Gindro, Walter Fillak).

E hanno pensato di raccontare in questo modo i giorni della Resistenza, di ricordare così la Liberazione.

Sapendo bene che in quegli eventi affondano le radici della nostra democrazia e della nostra libertà. E che da quei giorni, da quei valori occorre, ancora oggi, ripartire.

I DOCENTI

Cristina Luciani, Luigi Sasso e Cecilia Seminara 

 

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