“L’ingratitudine è sempre una forma di debolezza. Non ho mai visto che uomini eccellenti fossero ingrati.”(Johann Wolfgang Goethe)
 
Siamo ingrati perché scontenti. Scontenti di ciò che possediamo, del bene operato dagli altri. L’ingrato chiede spudoratamente e dimentica immediatamente il bene ricevuto e tanto questo è grande tanto maggiore sarà l’ingratitudine. Il Bardo recitava “Ingratitudine, demonio dal cuore di marmo, anche più orrenda che non il mostro del mare.” Parole di fuoco ma tremendamente vere. Direi che in generale l’uomo è persona non grata e che tende a non perdonare il proprio benefattore perché ciò gli provoca umiliazione e rancore. Del resto essere ingrati è un modo ignobile per non dover pagare un debito. È il meno costoso dei vizi. In ogni caso quando si fa del bene occorre possedere la forza di sopportare l’ingratitudine ed è folle chi attende le lodi del mondo in quanto orgoglio, egoismo e stupidità albergano nel cuore di moltissimi uomini. Una sincera riconoscenza è rarissima e occorre non aspettarsela pur operando bene, mentre l’ingratitudine è la norma grottesca e ridicola, figlia di egoismo e superbia, interesse e vanità di uomini piccini. Purtroppo tutti noi in quanto figli spesso siamo ingrati nei confronti dei nostri genitori… e questa è una cosa terribile. Il massimo esempio è fornito da uno degli uomini che più detesto, il vile, meschino, sommo ingrato Bruto.
 
Ripensando alla mia esistenza riconosco di essere stato, a volte, irriconoscente… tutti, chi più e chi meno lo siamo, a causa della nostra fragilità. L’elenco delle persone alle quali essere riconoscente nel mio caso è assai lungo ma mi piace ricordare i miei genitori e la mia famiglia, molti amici, i Maestri che mi hanno indicato la strada e, soprattutto, tutti gli studenti. In particolare sono riconoscente verso coloro che attualmente a scuola mi aiutano con affetto e pazienza nel difficile lavoro di preside al tempo della pandemia. Senza di voi mi sentirei solo e avrei freddo. Grazie a voi ho il cuore caldo e la mente serena. Il caffè preso assieme alle sette e mezzo del mattino e quattro chiacchiere aiutano ad affrontare giornate difficili. Grazie a tutti voi…
“Soffia soffia vento d’inverno,tu non sei così crudelecome l’ingratitudine dell’uomo.”(William Shakespeare)

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