Non ci sarà la piazza. Non ci saranno i cortei a sfilare lungo le vie del centro. E nemmeno i canti, gli striscioni, le bandiere. Non ci sarà la folla sotto il Ponte Monumentale, a Genova, a rendere omaggio ai caduti partigiani.

Lo sappiamo. Anche il 25 aprile quest’anno non sarà lo stesso: diverso sarà il modo di partecipare.

Ma i ragazzi del Primo Levi non hanno voluto mancare all’appuntamento. Hanno raccolto le pagine ormai classiche di alcuni grandi scrittori (Beppe Fenoglio, Cesare Pavese), di un poeta (Franco Loi), di storici (Sergio Luzzatto, Marco Innocenti), quelle di chi contribuì a scrivere gli articoli della nostra Costituzione (Piero Calamandrei), hanno ascoltato le parole di un ex combattente della Resistenza diventato poi regista e narratore (Giulio Questi), hanno letto le commoventi testimonianze dei condannati a morte (Paola Garelli, Alfonso Gindro, Walter Fillak).

E hanno pensato di raccontare in questo modo i giorni della Resistenza, di ricordare così la Liberazione.

Sapendo bene che in quegli eventi affondano le radici della nostra democrazia e della nostra libertà. E che da quei giorni, da quei valori occorre, ancora oggi, ripartire.

I DOCENTI

Cristina Luciani, Luigi Sasso e Cecilia Seminara 

 

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